Minervino Murge è una cittadina panoramica della BAT che dall’alto dei suoi 500 m sul livello del mare regala una vista eccezionale sulla Valle dell’Ofanto, sul Parco Nazionale dell’Alta Murgia e sulla vicina Basilicata. Per questo è detta il Balcone delle Puglie.

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Storia di Minervino Murge

Dai ritrovamenti rinvenuti sul territorio (Lama Cipolla, Lama Torlazzo, Casale) si evince che l’origine di Minervino Murge risale a 2000 anni prima di Cristo. Fu fondata dalle popolazioni japige che occupavano la Puglia in quel periodo storico e successivamente venne colonizzata dai Romani.

Secondo la leggenda, invece, venne fondata nel 216 a.C. quando alcuni legionari romani, scampati alla battaglia di Canne, trovarono riparo sulle Murge. Qui s’innamorarono delle pastorelle del luogo e decisero di rimanerci, celebrando i riti nuziali in una grotta che loro stessi dedicarono alla dea Minerva (l’attuale grotta di San Michele).

Appartenne ai principi di Taranto Del Balzo Orsini fino alla metà del XV secolo. Successivamente fu concessa a Pirro Del Balzo attraverso la moglie, la quale rimase asserragliata nel torrione di Minervino durante la Prima Congiura dei Baroni, ad opera del Principe di Taranto Giovannantonio Del Balzo Orsini.

Partecipò attivamente ai moti del 1799 e nel 1818 fu privata della sede vescovile. I minervinesi, spinti da gravi condizioni sociali, parteciparono ai moti popolari del 1898, uccidendo tre proprietari terrieri. Il tumulto fu poi represso dalle autorità. Minervino fu teatro anche di una opposizione fascista mostrata a cittadini e resistenti e di una crudele strage nazista.

La sera del 24 giugno 1945, in seguito all’arresto di diverse persone accusate di furto e di alcuni renitenti alla leva, scoppiò una rivolta che portò Minervino a “dichiarare guerra” all’Italia. La città fu così trasformata in una fortezza: dal Faro al Castello nei punti nevralgici furono piazzate mitragliatrici e sorsero trincee sulle strade di collegamento principali. Il 29 giugno, in seguito all’intervento del battaglione San Marco, e prima ancora al tentativo di calmare gli animi da parte del senatore Mauro Scoccimarro e dei segretari comunisti di Andria e Bari, oltre all’intervento dei carabinieri provenienti da mezza provincia, la situazione tornò alla normalità. L’unica vittima di questo episodio fu Michele Colia, in ricordo del quale fu eretta una lapide commemorativa nel punto in cui perì.

Cosa vedere a Minervino Murge

Centro storico di Minervino Murge

Il cuore del centro storico di Minervino Murge è il Borgo Scesciola un affascinante labirinto di stradine aggrovigliate e archetti in tufo, dove si affacciano le antiche abitazioni dalla facciata bianca. In piazza Bovio spicca il profilo rinascimentale della Cattedrale dell’Assunta con il Palazzo Vescovile, mentre poco più in là si susseguono le eleganti architetture dell’antico Monastero delle Clarisse, Palazzo Caputi, la Chiesa di San Francesco con la Confraternita del Purgatorio e il Palazzo baronale o Castello .

Castello di Minervino Murge

Posto sulla collina più settentrionale del paese, il Castello di Minervino Murge (detto anche Palazzo Baronale) ha sempre occupato, sin dall’epoca della sua costruzione, una posizione di notevole importanza strategica. Il primo nucleo della struttura risale all’epoca normanna, probabilmente intorno al 1042, tuttavia fu soggetto a diversi interventi di ampliamento ed adeguamento sino agli inizi del XIV secolo.

Il castello nel corso degli anni è stato adibito alle più svariate funzioni, sino a non molti anni fa infatti era sede contemporaneamente del Comune, della Pretura, del Commissariato di Pubblica Sicurezza, della locale Stazione dei Carabinieri ed anche del carcere mandamentale. Oggi è sede del Municipio, del Museo Civico e dell’Ufficio del Giudice di Pace, in Piazza Aldo Moro (un tempo Piazza Trento e Trieste).

Cattedrale della Vergine Assunta

Il duomo di Minervino Murge ed è consacrato a Santa Maria Assunta. La chiesa attuale è stata costruita nel corso del XVI secolo, su un precedente edificio di epoca normanna, ed è stata consacrata nel 1608. Dall’XI secolo fino al 1808 è stata cattedrale della diocesi di Minervino, che poi venne soppressa.

L’imponente Cattedrale di Santa Maria Assunta di Minervino Murge si staglia nel cuore del centro storico con la maestosa facciata in pietra calcarea bianca. Edificata su una precedente costruzione normanna e sede dei vescovi minervinesi fino all’800 la Cattedrale si presenta con una facciata sobria e austera che ha il suo punto focale nel rosone impreziosito da volti di putti festoni e motivi liturgici. Dai tre portali rinascimentali si accede all’interno diviso in tre navate delimitate da un elegante colonnato. Sull’altare maggiore è conservato il Crocifisso Nero pregevole opera lignea seicentesca.

Chiesa dell’Immacolata Concezione

Ci spostiamo in Piazza Giovanni Bovio per ammirare la Chiesa dell’Immacolata Concezione, circondata da palazzi sett-ottocenteschi. La sua facciata è compresa fra due campanili, su uno dei quali vi è un orologio, punto di riferimento per molti minervinesi radunati in piazza. Sulla facciata vi sono le stature della Vergine, di Sant’Ignazio e di San Francesco Saverio. Fu costruita verso la fine del XVIII secolo.

Presenta una struttura interna composta da una navata e la sua pianta è a croce latina. La volta è riccamente affrescata da dipinti come quello centrale che raffigura l’immagine della Madonna circondata nelle ali laterali da quattro profeti ai cui piedi vi sono angeli che sorreggono lo specchio, la torre, il fiore e la stella, attributi della Vergine. [fonte]

Villa Comunale

La villa comunale a Minervino Murge è detta Villa Faro. Il nome deriva dalla presenza del faro realizzato dal Regime fascista dopo gli anni ’20. La villa nasce successivamente al faro. Il monumento è fortemente voluto dal Regime, essendo Minervino purtroppo un simbolo della resistenza del sud Italia.

Dopo la guerra molti simboli fascisti vengono occultati, come la parola ‘FASCISTA’ in un’epigrafia ed alcuni fasci in rilievo. Negli anni ’80 la piazza del faro diviene villa comunale e vengono realizzate le aiuole, le panchine e la fontana.

È presente una struttura in pietra utilizzata come deposito per i lavori del faro, oggi adibito a bar. Tra gli alberi è stato sepolto Colia Michele, un caduto del 1945. Il viale alberato presenta panchine in cemento.

Torre dell’Orologio

La Torre Civica dell’orologio di Minervino Murge è stata eretta come osservatorio a difesa del centro abitato nel XV secolo su commissione della famiglia Orsini – Del Balzo, feudatari di Minervino Murge, divenne successivamente torre campanaria.

Chiesa del Purgatorio

In origine, la chiesa era dedicata a San Francesco di Assisi, poiché era annessa al convento adiacente (oggi sede delle scuole elementari Pietrocola). La facciata esterna, maestosa, risulta divisa in due da una cornice orizzontale: nella porzione inferiore, il portone d’ingresso, in legno, incorniciato da lesene. In alto svetta un fastigio in pietra grezza, che fa da torre ad una piccola campana. La forma è pressappoco quadrangolare con una sola navata e la volta a cupola, scorretta da quattro grossi pilastri in pietra.

Nel XIX sec. la chiesa assunse la denominazione di “Chiesa del Purgatorio“, in quanto per un periodo, ospitò la Confraternita della Morte, ed é infatti possibile riconoscere gli stemmi della Congregazione sulle antiche porte della sacrestia.

Giardino del Seggio

Piazza Emanuele De Deo, nel centro storico di Minervino Murge, è detta Giardino del Seggio. Si tratta di un piccolo slargo a pochi metri dalla Chiesa Madre e dal Comune, luogo di ritrovo, musica e eventi che prendono vita nel borgo del paese.

Chiesa di San Michele Arcangelo

La Chiesa di San Michele Arcangelo è del secolo XIX. Lo spazio antistante offre da un lato una splendida panoramica che si estende dall’ Appenino Lucano al Vulture fino al Gargano.

La chiesa, la cui forma ottagonale ricorda quella del Castel del Monte, fu costruita fra il 1853 e il 1873, quando il crescente numero della popolazione, richiese l’ edificazione di altri luoghi di culto. La chiesa presenta un ampio e alto sagrato in pietra e al suo ingresso troviamo la scritta “Quis ut deus”, che è la traduzione latina del nome Michele. Di notevole pregio è la statua settecentesca di Gesù alla colonna che viene portata in processione nel Venerdì Santo. [fonte]

Piazza Antonio Gramsci

Piazza Antonio Gramsci ci offre una vista panoramica dal famoso Balcone delle Puglie, e nell’area verde troviamo il Monumento ai Caduti di tutte le Guerre.

Grotta di San Michele

Ai piedi dell’abitato scavata nella roccia dai fiumiciattoli della zona è un importante luogo di culto da più di mille anni la Grotta di San Michele con l’imponente ingresso neoclassico.

Situata ai piedi di Minervino Murge, in una vallata che si trova al termine di quel canale naturale, un tempo fiumiciattolo, denominato “Matitani”, la grotta di San Michele è una cavita carsica la cui formazione risale al Quaternario (2 milioni d’anni fa), periodo in cui quest’area, sino ad allora sommersa, comincia ad innalzarsi sul livello del mare. Le prime testimonianze scritte, riferentesi a questa grotta, sono reperibili in una pergamena conservata nell’Abbazia di Montecassino, e datata 12 febbraio dell’anno 1000. La grotta doveva, però, essere conosciuta e frequentata già in passato e presumibilmente in età paleocristiana. Antico luogo di culto micaelico, la Grotta ha un interesse storico, artistico e speleologico.0

Minervino Murge: il Balcone delle Puglie

Minervino Murge è adagiata su due colline di un estremo lembo del territorio pugliese, dove l’altitudine e l’assenza di rilievi nelle zone poste ad ovest ed a nord del territorio consentono uno “sguardo lontano” che le è valso l’appellativo di Balcone delle Puglie (o delle Murge). Il panorama infatti, da ovest verso nord, spazia dalle montagne della Basilicata, dove imponente si distingue monte Vulture, ai territori del Tavoliere dove lo sguardo arriva a distingue Foggia e più a nord, il promontorio del Gargano dove si vedono, nelle giornate più chiare, Monte Sant’Angelo e la città di Manfredonia con l’antistante golfo.

Sagra del Fungo Cardoncello

Famoso e gustoso è il fungo cardoncello simbolo gastronomico della città celebrato nella tradizionale sagra di fine ottobre. Il fungo cardoncello, simbolo dell’autunno, riesce ogni anno ad attrarre migliaia di visitatori nelle tappe della nota manifestazione, per una sagra che mette d’accordo tutti, sia gli appassionati della buona cucina e dei sapori genuini, sia chi vuol trascorrere una giornata in questi splendidi borghi tutti da scoprire.

Oltre a Minervino Murge, i comuni nei quali si svolge questa manifestazione sono Spinazzola, Ruvo di Puglia, Gravina in Puglia, Poggiorsini.

Masserie e agriturismi a Minervino Murge

La zona di Minervino Murge e Andria è molto nota per la presenza di rinomate masserie e agriturismi, immersi nel verde e dai menù costituiti da prodotti tipici locali e menù sia caserecci che sofisticati. Luoghi di grandi feste e cerimonie, sono soprattutto i matrimoni a rendere speciali le masserie in Puglia, da anni le cornici perfette di tali eventi.

A Minervino Murge non possiamo non citare Masseria Barbera, immersa nei colori dell’Alta Murgia, chd offre i sapori più genuini della nostra terra a KmZero, con autenticità e cura nei dettagli e una ricca cantina di vini naturali.

Parco Nazionale dell’Alta Murgia

Minervino Murge si trova nel territorio del Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Istituito nel 2004, è una area naturale protetta situata in Puglia, nelle province di Bari e di Barletta-Andria-Trani. Immerso nel verde, il contesto geografico è quello della Murgia di Nord-Ovest o Murgia Alta, un imponente blocco calcareo, oggi fortemente carsificato, che, a partire da 70 milioni di anni fa, è emerso e si è modificato. Si tratta di un territorio eccezionale, caratterizzato da spazi immensi che si perdono nell’orizzonte o, a tratti, reso sinuoso da alture collinari che raggiungono anche 600 m di quota.

Minervino Murge: cosa vedere nei dintorni

Dove andare al mare vicino Minervino Murge

Minervino Murge non è vicina al mare, ma la BAT è ricca di spiagge e località marittime non molto distanti dal Balcone delle Puglie: Trani, Barletta, Bisceglie e Margherita di Savoia. In questa guida vi spieghiamo dove andare al mare se siete a Minervino Murge.

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Gabriele e Pietro, sempre in giro per la Puglia (e non solo!), da collezionisti di Barbie ci siamo trasformati in travel blogger per raccontare la nostra terra in modo originale, e mostrare anche i luoghi meno conosciuti.

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