Sannicandro di Bari sorge a soli 14 chilometri a sud del capoluogo, ed è famosa per il Castello Normanno-Svevo e per le olive dolci a cui è dedicata una sagra, che si tiene la seconda domenica di ottobre.

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Storia di Sannicandro di Bari

Il corposo materiale archeologico rinvenuto dimostra che il territorio di Sannicandro fu colonizzato già in età magno greca e fu sede di un villaggio, denominato “Mezardo” .

Alla caduta dell’Impero Romano d’Occidente, seguì le vicende di quest’area dell’Italia, finendo dopo alterne lotte nella sfera d’influenza dei Longobardi, che nel 585, per difendersi dai Bizantini, che miravano alla riconquista dell’Italia meridionale, costruirono un circuito di mura intorno al villaggio ed un castello al suo interno. A partire da quel momento, il piccolo casale fu chiamato “Castrum Mezardi”. L’imperatore bizantino Costante II lo distrusse, riducendolo a un ammasso di rovine, ma già nell’VIII un gruppo di monaci basiliani, fuggiti dall’oriente in seguito alla persecuzione iconoclasta, scelsero Castel Mezardo come luogo adatto per fissare la loro dimora e vi costruirono una Chiesa dedicata a San Nicandro, vescovo e martire di Myra. “Castrum Mezardi” fu per questo ribattezzato “Sannicandro”.

Nella notte tra il 25 ed il 26 giugno 1943, durante la seconda guerra mondiale, fu bombardata da bombardieri Royal Air Force, con il tragico bilancio di 87 vittime, specie donne, bambini ed anziani. Al paese fu donata la medaglia d’argento al merito civile per il soccorso ai feriti ancora sotto le macerie ed il recupero delle vittime.

Cosa vedere a Sannicandro di Bari

Centro storico

Il centro storico medievale di Sannicandro di Bari è rimastro per lo più invariato nelle sue forme originarie e racchiude edifici e monumenti di interesse oltre che numerosi frammenti di storia. Parliamo di un piccolo crocevia di strade e case medio basse con scalinata esterna, tipiche della zona, tra le quali spicca il Castello Normanno-Svevo e altre costruzioni di rilievo.

Castello Normanno-Svevo

Il Castello Normanno-Svevo è una fortificazione che sorge nella zona medievale di Sannicandro di Bari, tra le caratteristiche case a scalinata esterna. Era circondato da un antico fossato di epoca sveva colmato e trasformato in strada solo nel 1836. Oggi lo possiamo apprezzare nella sua composizione in due parti distinte, l’una nell’altra, strutturate in epoche diverse ma non molto lontane fra loro: quella Normanna e quella Sveva.

I diversi saggi, a cura della Sovrintendenza Archeologica di Bari, hanno rivelato la presenza di antiche trincee prenormanne all’interno della corte, con un nucleo fortificato, circondato probabilmente da una cinta più esterna. Le monete longobarde e bizantine ritrovate nel emplecton di fondazione confermano la frequentazione del sito senza soluzione di continuità a partire dal IX secolo.

Nel 1951 il titolo nobiliare passò dal Priore di San Nicola all’Arcivescovo di Bari e, con atto pubblico del 12 dicembre 1967, il Comune di Sannicandro di Bari, sindaco il prof. Nicola Casamassima, acquistò il Castello per la somma di lire 10.500.000. Dopo una serie di restauri, il Castello è fruibile ai visitatori.

Chiesa Madre di Santa Maria Assunta

L’antica chiesa parrocchiale dedicata all’Assunta, probabilmente eretta nel XVI1, della lunghezza di 13 metri e larghezza metri 10 circa, era posizionata fuori dalle mura del paese, sul sito dove si trova l’attuale chiesa Matrice.

La facciata, di stile neoclassico, è un’aggiunta posteriore, e costituita da un paramento di conci di pietra locale disposti a corsi regolari. Dal basamento partono due semipilastri con capitelli ionici su zoccolo a doppio toro, in tre scomparti, di cui il centrale è alquanto più sporgente. Il portale, è sormontato da trabeazione su mensole a volute.

Sulla fiancata sinistra, intonacata al di sopra della zoccolatura, si aprono quattro finestroni. La fiancata destra è costituita da costruzioni irregolari, corrispondenti ai cappelloni e ad altri locali della chiesa.Sul retro si trova l’abside, semicircolare, e lateralmente, il campanile, posteriore alla costruzione della chiesa.

L’altare maggiore in marmi policromi, terminato lateralmente da volute, è sormontato da dossale, partito da quattro colonne con capitelli e duplice abaco su cui insiste un fastigio, sorretto ai lati da due angeli. Tra le colonne vi è il dipinto dell’Assunta, contornato da cornice marmorea decorativa. Nel catino, affresco raffigurante la Trinità tra schiere di angeli. [fonte]

Monumento ai caduti

Nell’anno 1929 fu eretto il Monumento ai Caduti in guerra su progetto dell’architetto barese Saverio Dioguardi. La campana, detta augustea, fu realizzata con la fusione del bronzo dei cannoni austriaci. Il monumento è dedicato ai 127 militari sannicandresi morti durante il primo conflitto mondiale. Sorge in Piazza Unità d’Italia, a pochi passi dal Castello Normanno-Svevo e la Chiesa Madre di Santa Maria Assunta.

Statua di San Nicandro

Restiamo in questo quadrilatero per raggiungere la statua di San Nicandro in Piazza Cesare Battisti. La statua bronzea ha le fattezze delle antiche statue greche e il piedistallo, con la scritta San Nicandro Vescovo di Myra in italiano e greco, racchiude le preghiere che i sannicandresi hanno scritto al santo. Vuole rappresentare il mare, simboleggiando l’unione tra oriente e occidente. L’opera è stata eseguita dallo scultore Vito Sabini sulla base dei disegni di mons. Giacomo Giampetruzzi, ed è stata inaugurata il 5 novembre 2005 (giorno della memoria del santo).

Chiesa del Crocifisso

L’attuale chiesa del SS. Crocifisso corrisponde alla cappella del Purgatorio, le cui origini e la fondazione si riconnettono ad una tradizione risalente al secolo XIV. La sua volta stellata è una delle cose più belle che vedrete a Sannicandro di Bari.

Nel 1690 la chiesetta, chiamata del Purgatorio, fu ampliata con un’altra navata, per opera degli eredi del sacerdote D. Nicolò Maria Da Novellis e restaurata nel 1711, finché poi assunse il titolo definitivo del SS. Crocifisso per l’acquisto di alcune Sante reliquie della Croce di Gesù.

Infatti il frate cappuccino Francesco Maria da Sannicandro, chiamato Padre Balsaniello, portò da Roma un pezzetto del santo legno della SS. Croce ed il 27 Settembre del 1731 lo donò ai cittadini sannicandresi ed alla congrega del Purgatorio.

Più tardi, il 1 Dicembre del 1747, in occasione del ritorno a Sannicandro, donò alla chiesa del Purgatorio alcune particelle della corona di spine di Gesù Cristo ed un pezzetto della veste del Santo Redentore. Nel 1776 le Sante reliquie furono incastonate in una bellissima teca di argento, che attualmente si conserva in una nicchia della chiesa e viene portata in processione durante la seconda festa patronale del paese.
L’altare Maggiore in marmo bianco è terminato lateralmente da volute e sormontato da nicchie con statua di S. Michele Arcangelo.

La volta a botte è impostata su mensole triangolari pensili, terminate da peducci; in un riquadro grande affresco raffigurante il trionfo della Croce. L’altare di destra in marmi policromi è sormontato da nicchia racchiudente la statua di S. Antonio da Padova: accanto al Santo è un bambino con un pane in mano e un angioletto con giglio nella sinistra e sorreggente nella destra un libro aperto, su cui è iscritto il versetto “Si quaeris miracula”. L’altare maggiore, datato “1870”, ha agli estremi dei gradini due bracci a volute. È sormontato da dossale partito da lesene con capitelli portanti una trabeazione, nel cui fregio si legge: “In hoc signo vinces”. Nello spazio centrale, tra le lesene, sono aperte piccole nicchie in cui sono conservate le reliquie della Passione di Cristo. Il dossale è affiancato da due angeli ceroferari e sormontato da cimasa decorativa retta da putti. [fonte]

Cappella della Sacra Famiglia

Degna di nota a Sannicandro di Bari è la Cappella della Sacra Famiglia. Le origini di questa cappella, posta sulla via per Bari, risalgono alla fine del 1600, come testimoniato da alcune fonti locali. Fu dedicata in principio alla Madonna della Pietà1 e da alcuni anni anche alla Sacra Famiglia. La facciata, in stile neoclassico, è inquadrata da due coppie di paraste dal lievissimo rilievo e chiusa da un frontone triangolare fortemente aggettante e lavorato. Sul portale d’ingresso è posizionato un affresco simboleggiante la Sacra Famiglia. [fonte]

Parco Toronto

Uno degli spazi verdi più belli di Sannicandro di Bari è Parco Toronto, sito in Via Prof. N. Casamassima, 4. Luogo di ritrovo per i cittadini di tutte le età, è molto frequentato dai bambini, con giostrine e panchine, centro di tante attività all’aria aperta e punto di partenza di iniziative come la Camminata tra gli ulivi.

Chiesa della Madonna di Torre

Sita a due chilometri dal paese, è l’unica testimonianza dell’antico villaggio “Sizzaro”, distrutto dagli Ungari nel 1348. La chiesa fu ricostruita da alcuni fedeli verso la fine del XVI secolo e restaurata nel 1853 e nel 1882. Sul prospetto dell’antica porta, sotto un arco a sesto acuto, si ammira un’effigie della Madonna.

Nella cappella di Santa Maria di Sizzaro vi sono due altarini, dedicati alla Madonna della Torre e al Padre Eterno. Come segno di devozione verso la Madonna di Sizzaro, la popolazione di San­nicandro, durante e dopo la Guerra, ha reso quasi sacra la strada che porta alla sua chiesa, realizzando e curando una serie di edicole in pietra della via Crucis, affinché la Madonna proteggesse i soldati al fronte.

Tale devozione si tramanda ancora oggi, in particolar modo in occasione della Festività del Lunedì dell’Angelo, durante la quale i sannicandresi convengono presso la chiesa, in un tripudio di folclore, al seguito del carro che trasporta in processione, la Sacra Immagine della Madonna. [fonte]

Festa Patronale di San Giuseppe

A Sannicandro di Bari si festeggia San Giuseppe. La festa patronale è nel mese di Giugno. Più precisamente la festa del patrono a Sannicandro di Bari ricorre l’ultima domenica di Giugno.

Sagra delle Olive

Nel 2024 raggiunge la sua 39° edizione: parliamo della Sagra delle Olive di Sannicandro di Bari. Regina della rassegna: l’Oliva Termite, prodotto pregiato dell’olivicultura pugliese, riconoscibile per la caratteristica forma tondeggiante e le particolari proprietà organolettiche, quali il sapore, la fragranza, la sua polpa consistente e il suo colore da verde a violaceo nero.

La sagra delle olive si svolge a Sannicandro di Bari nel week-end della seconda settimana di ottobre. Vengono offerti prodotti tipici locali: olive dolci, dell’ottimo pane, focaccia, vino di annata, pomodori secchi conservati in olio di oliva, frutta locale di stagione, olive in salamoia e olio extra vergine d’oliva di ottima qualità. Inoltre vengono organizzate mostre di pittura, visite guidate al castello Normanno-Svevo, mostra mercato di piante coltivate in vivaio, esposizioni di macchine ed attrezzature per l’agricoltura, mostre dell’artigianato locale e convegni sui temi dell’agricoltura. Infine, tanta musica con artisti famosi in campo nazionale.

Sannicandro di Bari: cosa vedere nei dintorni

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Gabriele e Pietro, sempre in giro per la Puglia (e non solo!), da collezionisti di Barbie ci siamo trasformati in travel blogger per raccontare la nostra terra in modo originale, e mostrare anche i luoghi meno conosciuti.

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