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Cosa vedere a Cellamare (Bari)

Dove si trova Cellamare

Oggi vi portiamo a Cellamare, alle porte di Bari, il comune dove i bambini (come suggerisce la cartellonistica) giocano ancora per strada. Visitiamo il suo piccolo centro storico e vi portiamo alla scoperta di questo piccolo angolo nascosto della nostra regione.

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Cenni storici

Non si hanno informazioni certe sulla nascita di Cellamare e l’origine del suo nome. I primi insediamenti nella zona risalgono a tempi antichi, come testimoniano i reperti archeologici, di epoca italiota, ellenica e romana, rinvenuti nei dintorni dell’abitato. Il toponimo compare nella forma di Cellamarii nello statuto della località, redatto dall’arcivescovo barese Rainaldo, nella seconda metà del 1100; è un composto corrispondente a “cella al mare”, da intendere nel senso di ‘cella rivolta verso il mare’.

Fondata intorno al secolo XI, insieme a Capurso riuscì a respingere i saraceni che, dopo aver devastato vari paesi, tra cui Valenzano, cercavano di occuparla. In essa si rifugiarono i profughi di Bari, distrutta dal normanno Guglielmo il Malo, verso la metà del XII secolo.

Possedimento della mensa arcivescovile, passò poi sotto diversi signori, condividendo le sorti del resto della provincia, assoggettata a svariate dominazioni fino all’ingresso nel Regno d’Italia.

Cosa vedere a Cellamare

Il cartello stradale per i bambini

«Attenzione, rallentare. In questo paese i bambini giocano ancora per strada». Chi entra a Cellamare è accolto dal cartello stradale che invita gli automobilisti a mantenere un’andatura moderata, facendo attenzione ai bambini che giocano per strada, una vecchia abitudine da conservare e tutelare. Uno dei messaggi più belli che abbiamo visto girando la Puglia.

Centro storico di Cellamare

Il piccolo e caratteristico centro storico di Cellamare racchiude le principali attrattive del comune del barese: la Torre dell’Orologio, la Chiesa della SS. Annunziata, il castello e il vecchio forno comunale, ancora oggi usato per cuocere il pane secondo la più antica tradizione. Estendosi l’intera Cellamare per soli 5,91 chilometri quadrati, il suo borgo antico è visitabile davvero in meno di un’ora, ma vi consigliamo assolutamente di farlo.

Piazza Don Giovanni Bosco

Nel censimento del 1931, Piazza Don Giovanni Bosco compariva ancora la denominazione “Largo Piazza”. Fulcro della del borgo antico di Cellamare, vi si affacciano la Chiesa Matrice e la Torre dell’orologio. Successivamente si volle dare una denominazione e si scelse il nome di Giovanni Bosco, Santo del lavoro, Patrono degli apprendisti, gran educatore di giovani. Fu proclamato Santo nel 1934 e, in quell’occasione, gli amministratori di Cellamare vollero dedicare a lui la piazza più bella del paese, nel borgo antico. Durante il fascismo si chiamò Piazza della Rivoluzione.

Chiesa della SS. Annunziata

L’attuale chiesa della Santissima Annunziata è costruita sulle fondamenta dell’antica chiesa di origini medioevali fatta edificare dall’arcivescovo Rainaldo (XII sec). Nel corso del XVII secolo la chiesa subi una serie di trasformazioni, venne ampliata con la rotazione dell’asse di orientamento da Nord-Sud a Est-Ovest con il posizionamento dell’ingresso non più verso Porta della Terra ma verso largo Castello. La chiesa attuale fu ricostruita nel 1854 sotto l’Arcivescovo di Bari Michele Basilio Clary e l’Arciprete Raffaele Morena.

La pianta è ad una navata con tre cappelle per lato. All’interno è possibile ammirare un pregevole dipinto su tavola raffigurante lo “sposalizio di Santa Caterina”. Il dipinto è attribuito alla scuola fiorentina del XII secolo.

Il campanile

Il campanile si erge elegante sul lato Ovest della chiesa. È ipotizzabile sia stato edificato insieme alla chiesa in epoca medievale, anche se non si hanno allo stato attuale riscontri documentari. Nel 1854 viene sopraelevato, con la costruzione della cella campanaria vera e propria, mantenendo eleganti e slanciate proporzioni e proponendo una ricchezza negli apparati decorativi architettonici.

Torre dell’Orologio di Cellamare

La Torre Civica di Cellamare viene chiamata comunemente la Torre dell’orologio pubblico. E’ un edificio di struttura semplice ed elegante, alto e slanciato, imponente e maestoso. S’innalza su Piazza Don Bosco, di fronte alla chiesa matrice. Sorge sui ruderi dell’antica Chiesa della Madonna delle Grazie. Di questa chiesa, di cui non sappiamo molto, è ancora visibile la vecchia campana, sul retro della torre civica, collocata su di un campanile a vela. Sulla facciata che dà su Piazza Don Bosco, è collocato l’orologio e lo stemma del paese. Fino a qualche decennio fa era adibita ad uffici, tra cui il dazio.

Castello Caracciolo Cellamare

Non esistono cronache, atti, documenti che possano stabilire con certezza la data in cui fu costruito l’antico castello baronale situato nel borgo antico di Cellamare, né il nome del feudatario che ne commissionò i lavori. Il primo nucleo fortificato doveva esistere già nel XIII secolo, quando si procedette alla costruzione delle mura e si insediarono i primi feudatari, Roberto e Galeotto Venato, dopo il periodo di giurisdizione vescovile.

La parte più antica del palazzo è indubbiamente l’ala a destra del portale d’ingresso, comunicante con la terrazza, come evidenziano sia il tipo di muratura, sia l’ingresso interno con arco a tutto sesto. Durante il secolo XVI l’edificio fu in larga misura trasformato e perse le caratteristiche di fortezza militare per diventare residenza signorile.

In una lastra apposta al primo piano, sopra una delle porte di ingresso, c’è lo stemma dei Della Marra costituito da una banda controdoppiomerlata, accompagnata in capo da un lambello di tre pendenti, sormontato da cimiero piumato e colomba. Nel 1631 i Del Giudice diventano principi di Cellamare e si insediano nel palazzo trasformandolo.

La struttura del Castello di Cellamare

L’edificio è a pianta quadrangolare, con la zona basamentale a bugnato rustico delimitata da un cordolo, interrotto in facciata dal portale centrale a tutto sesto, con l’arma dei Giudice-Caracciolo al centro. L’androne ha la volta a botte unghiata ed è concluso all’interno da un basso arcone con un frammento scultoreo al centro.

Nel cortile centrale, con archi tompagnati, si affacciano i locali da lavoro, il frantoio, il mulino, le cantine, le stalle, l’antico accesso alla torre ed un piccolo ambiente sopraelevato con muratura a vista con archetti pensili.

Il grande locale attiguo alla torre, a pian terreno e voltato a botte, dovrebbe appartenere al nucleo più antico del palazzo, per la presenza delle stesse finestre della torre, strette e lunghe, lievemente strombate.

Il rivestimento a bugne corre uniforme anche lungo la parete di via Pacifico fino al prospetto in Largo Castello dove al di là del seicentesco portale si apre un grande androne che consente l’accesso alla corte interna. Qui si osservano le aggiunte, le manomissioni e i rifacimenti che ne hanno modificato la forma rendendola complessa e affascinante.

Cappella di San Michele Cellamare

La chiesetta di San Michele si trova sulla via vecchia per Capurso. È una chiesetta rurale. Semplice dal punto di vista architettonico: un solo vano rettangolare con volta a botte. È costruita con materiale povero: tufi, pietre e calcinacci messi insieme con pregevole gusto. Non è dato sapere da chi fu fatta costruire: probabilmente da un antico cittadino particolarmente devoto all’Arcangelo Michele.

Menhir di Cellamare

In territorio di Cellamare, e precisamente al confine con il territorio di Noicattaro, strada della Cappella, sulla via per Rutigliano, è ubicato un menhir. Quel blocco di pietra, su cui è incisa la parola “NOJA”, ha un grande valore archeologico e ha millenni di vita. Il significato di questi monoliti è tuttora oggetto di studi. Diversi sostengono che la loro funzione fosse quella di segnalare il confine tra territori. Non manca chi sostiene che fossero punti di riferimento per la viabilità dell’epoca. Il menhir di Cellamare è un segno dimostrativo (forse unico) del sistema antico divisionale dei territori amministrativi.

Orto di comunità – Cellamare più verde

Nel centro storico di Cellammare trovate anche una simpatica iniziativa green, l’Orto di comunità, portata avanti dai bambini e ragazzi delle scuole del comune pugliese, per tutti i cittadini.

Parco Urbano Cellamare

Concludiamo con lo spazio verde per eccellenza, il Parco urbano di Cellamare, che trovate fuori dalle mura del centro storico, per trascorrere un il meritato riposo dopo il tour e sorseggiare qualcosa al bar. Sono presenti le giostrine per i più piccoli.

Cellamare: cosa vedere nei dintorni

Dove si trova Cellamare

Cellamare meteo

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Gabriele e Pietro, sempre in giro per la Puglia (e non solo!), da collezionisti di Barbie ci siamo trasformati in travel blogger per raccontare la nostra terra in modo originale, e mostrare anche i luoghi meno conosciuti.

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