La Rambla di Barcellona

La Rambla di Barcellona

La Rambla è la via più famosa di Barcellona. Quando si parla della Rabla si fa riferimento al viale di Barcellona lungo un chilometro e quattrocento metri che collega Plaça de Catalunya con il Port Vell, poiché in generale le ramble sono i viali (tra i più famosi anche La Rambla de Mar e Rambla del Raval).

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Che cos’è la Rambla di Barcellona

La Rambla è uno dei luoghi più emblematici della città, frequentatissimo tutto l’anno sia da turisti sia dagli abitanti del luogo, e ha nomi diversi nei suoi diversi tratti, per cui a volte è chiamata al plurale Les Rambles in catalano e Las Ramblas in castigliano. La parola rambla deriva dall’arabo raml (sabbia) e designa, come in altre città spagnole, una strada ricavata da un corso d’acqua asciutto, interrato o coperto. Nel bene e nel male le Ramblas riassumono la vivacità e l’originalità di Barcellona. Se da un lato sono animate da artisti di strada, caffè e bancarelle, d’altro canto sono prese di mira dai borseggiatori.

Simbolo vivace e pulsante di Barcellona, La Rambla è una tappa obbligata per chiunque visiti la città catalana. Con i suoi 1,3 chilometri di lunghezza, questo celebre viale collega Plaça de Catalunya con il Port Vell, e difficilmente lascerete la città senza averci fatto almeno una passeggiata. Sapevate che il nome corretto è al plurale, ovvero Le Ramblas? Questo perché il viale cambia nome ben sei volte man mano che si scende verso il mare. Partendo da Plaça de Catalunya, i tratti che compongono il percorso sono:

  • Rambla del Mar
  • Rambla de Canaletes
  • Rambla dels Estudis
  • Rambla de les Flores (o di Sant Josep)
  • Rambla dels Caputxins
  • Rambla de Santa Mònica

Perché passeggiare lungo la Rambla di Barcellona

Il viale storico che conduce al mare, la Rambla, è sempre molto frequentato, soprattutto di sera e nei fine settimana. Edicole bancarelle di fiori, ritrattisti, lettori di tarocchi, musicisti e mimi animano l’ampio viale alberato centrale. Tra i molti edifici degni di nota, il Teatro Liceu, l’enorme mercato alimentare Boqueria, e alcuni grandi palazzi. Insomma, si tratta della passeggiata più bella e caratteristica di Barcellona, e percorrendo le vie secondarie arriverete ad alcune delle attrazioni principali della città.

Percorrendo questo incantevole e sempre affollato viale i barcellonesi arrivano fino al mare e i visitatori stranieri assorbono e fanno loro la variopinta palette di colori, odori e suoni della città. Qui si mescolano culture ed etnie, particolarmente nel vecchio quartiere del Raval, sulla destra della Rambla (scendendo verso il mare), dove musei di recente costruzione si ergono accanto alla medievale Biblioteca della Catalogna o alle chiese romaniche.

Un po’ di storia della Rambla e di Barcellona

Come già spiegato, il nome deriva dall’arabo ramla, che significa letto di un fiume prosciugato. Un fiume infatti scendeva dalle colline Collserola verso il mare. Sulla sua riva nel XVI secolo si costruirono monasteri e l’università. Nel corso del tempo il letto del fiume fu riempito e quegli edifici furono demoliti, ma sono ricordati dai nomi delle cinque Ramblas che formano il viale.

Cosa vedere sulla Rambla

Ora che conosciamo questa curiosità, entriamo nel vivo del nostro itinerario, partendo da Plaça Catalunya e scendendo verso il mare alla scoperta delle tappe imperdibili:

Font de Canaletes: questa storica fontana dà il nome al primo tratto del viale (la Rambla de Canaletes), sorto dove un tempo scorreva l’acqua di una sorgente canalizzata. L’attuale struttura risale al XIX secolo ed è celebre per due motivi: offre acqua potabile gratuita con cui riempire le borracce ed è il punto di ritrovo ufficiale dei tifosi del Barcellona per festeggiare i successi della squadra. La leggenda narra che chiunque beva quest’acqua farà sicuramente ritorno a Barcellona!

Palau de la Virreina: scendendo lungo la Rambla sulla destra, ci si imbatte in uno dei massimi esempi di architettura barocca civile catalana. Dichiarato Bene Culturale di Interesse Nazionale, il palazzo ospita oggi il Centre de la Imatge e la sede dell’Istituto di Cultura del Comune di Barcellona, accogliendo mostre temporanee dedicate all’arte, alla fotografia e alla letteratura. L’ingresso è completamente gratuito.

Accademia Reale delle Scienze e delle Arti di Barcellona: è un’istituzione scientifica storica dedicata a promuovere e condividere la conoscenza. Situata sulla Rambla, quest’opera dell’architetto Josep Domènech i Estapà si distingue per la sua iconica torre dell’orologio, che per anni ha segnato l’ora ufficiale della città. Al suo interno conserva un’ampia biblioteca con migliaia di volumi e alimenta la sua vocazione divulgativa attraverso conferenze e incontri specialistici.

Museo Erotico de Barcelona: impossibile non riconoscerlo, trovandosi proprio di fronte al mercato della Boqueria e con una statua sul balcone che saluta i passanti. Si tratta del primo museo di arte e cultura erotica, che propone un viaggio attraverso oltre 800 opere di grande valore storiografico per raccontare come le diverse culture si siano relazionate all’erotismo, tra spiritualità e religione.

Big Fun Museum: il luogo perfetto per trascorrere un’ora di puro svago in famiglia tra risate e foto insolite. Più che un museo tradizionale, è un insieme di installazioni e spazi artistici che catapultano i visitatori in un mondo fantastico fatto di case sottosopra, dolci giganti e labirinti. È una tappa ideale se viaggiate con dei bambini.

Chiesa di Nostra Signora di Betlemme: (in catalano Església de la Mare de Déu de Betlem) è una chiesa cattolica in stile barocco che si trova in Carrer del Carme a Barcellona. Dal 1997 è catalogata come Bien de Interés Cultural. La chiesa è situata tra la Rambla e il Raval, a pochi passi dal Barri Gòtic. è a navata unica, con cappelle laterali, e segue il modello delle chiese gesuite della Controriforma che avevano come riferimento la Chiesa del Gesù di Roma.

Mercato della Boqueria: una tappa assolutamente obbligatoria per chiunque passi dalla Rambla. È il mercato più famoso di Barcellona, un luogo magico dove da oltre cent’anni si rinnovano quotidianamente i riti, i colori e i sapori tipici della vita cittadina.

Casa Bruno Cuadros: impossibile non notare questo palazzo dominato da un grande dragone che scruta la Rambla dall’alto, con le facciate decorate da moltissimi ombrelli. Nato come negozio di ombrelli di fine Ottocento, l’edificio è un magnifico esempio di architettura modernista che unisce elementi decorativi ispirati all’Egitto e al Giappone, frutto dei viaggi dell’architetto Josep Vilaseca. Nonostante oggi al posto del negozio ci sia una banca, vale assolutamente la pena alzare lo sguardo per ammirare il dettaglio del dragone che stringe un ombrello in bocca.

Mosaico Miró: vi è mai capitato di camminare direttamente su un’opera d’arte? Qui potrete farlo! Conosciuto ufficialmente come Pla de l’Os e situato nell’omonima piazza lungo la Rambla, questo mosaico è stato realizzato con piastrelle in graniglia unite a un impasto di cemento bianco e vetro colorato frantumato (nei colori bianco, nero, blu, rosso e giallo). Per espressa volontà dell’artista l’opera è priva di qualsiasi protezione e viene calpestata ogni giorno dai passanti: aguzzate la vista, perché su una delle piastrelle è nascosta la firma di Miró!

Gran Teatro del Liceu: è il teatro più antico di Barcellona, il più importante della Catalogna e una delle istituzioni culturali più celebri e prestigiose al mondo. Distrutto da un grave incendio nel 1994, è stato interamente ricostruito più bello di prima. Potete visitarlo all’interno – ammirando la Sala, il Salone dels Miralls e il Foyer – oppure, se ne avete l’occasione, concedervi la magia di assistere a un’opera o a uno spettacolo dal vivo.

Plaça Reial: facendo solo una piccolissima deviazione dalla Rambla si raggiunge una delle piazze più belle, frequentate e vivaci di Barcellona. Le sue gallerie ad archi, i lampioni modernisti, le alte palme, la fontana centrale e i numerosi caffè con tavolini all’aperto regalano un’atmosfera tipicamente spagnola e accogliente, perfetta per una pausa suggestiva.

Palau Güell: situato a soli 20 metri dal viale principale (al civico 3-5 di Carrer Nou de la Rambla), questo palazzo rappresenta uno dei primi importanti incarichi giovanili affidati ad Antoni Gaudí dal mecenate e industriale Eusebi Güell, che desiderava ampliare la residenza di famiglia. Il risultato è un edificio straordinario e innovativo nelle forme e nella distribuzione degli spazi, impreziosito dall’uso di materiali nobili come ferro battuto, pietra, legno e vetro.

Tablao Flamenco Cordobes: un vero e proprio tempio della cultura andalusa e uno dei locali di flamenco più importanti e storici di Barcellona. Aperto nel 1970 e guidato dalla famiglia Adame, questo spazio ha accolto nel corso degli anni i più grandi artisti leggendari del genere, affermandosi come punto di riferimento internazionale senza mai perdere un briciolo della sua autenticità. Assistere a uno dei loro spettacoli dal vivo è un’esperienza emozionante e altamente consigliata.

Comandancia Naval de Barcelona: (storicamente noto come Comandancia de Marina) è un imponente immobile militare situato alla fine de La Rambla (nel tratto della Rambla de Santa Mònica), proprio di fronte al Monumento a Colombo e accanto ai moli delle storiche imbarcazioni turistiche Golondrinas. Fu edificato all’inizio degli anni ’50 (iniziando le sue attività stabili nel 1958). Fu progettato per ospitare il vecchio Settore Navale della Catalogna, trasferito dalla precedente sede di Via Laietana. L’edificio sorge sui terreni della vecchia Caserma delle Atarazanas (un grande presidio di cavalleria costruito nel 1792 e demolito nel 1935). Recenti scavi e lavori di riqualificazione sulla Rambla hanno riportato alla luce i pavimenti, le fondamenta delle cucine e la porta d’ingresso di questa antica caserma proprio sotto l’area circostante.

Monumento a Colombo: situato proprio alla fine del viale, è il celebre monumento eretto in onore di Cristoforo Colombo, che scelse Barcellona come porto d’approdo al ritorno dal suo storico viaggio nelle Americhe. Inaugurato nel 1888 per l’Esposizione Universale, la struttura offre la possibilità di salire all’interno della colonna fino al belvedere – posto a 60 metri di altezza – per ammirare una magnifica vista panoramica sulla città, sulla Rambla e sul mare.

Rambla del Mar: rappresenta la sezione più recente e moderna del viale, realizzata in occasione delle Olimpiadi del 1992 come prolungamento della parte più classica. È una suggestiva passerella in legno dalla caratteristica forma ondulata, pensata proprio per richiamare il movimento del mare, che si protende direttamente nelle acque del porto conducendo fino al Maremagnum, un grande centro commerciale e polo d’intrattenimento.

Cosa vedere a Barcellona

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Fonti dell’articolo

  • Barcellona: la città di Gaudì (Triangle Books)
  • Sogna Scopri Vivi Barcellona e la Catalogna (Mondadori)
  • Pocket Barcellona: Il meglio da vivere da scoprire (Lonely Planet)
  • https://visitarebarcellona.com

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