Palazzo della Marra a Barletta è l’unico vero esempio di barocco leccese al di fuori del Salento, fu residenza di famiglie aristocratiche del luogo. Attualmente custodisce al suo interno la Pinacoteca Giuseppe De Nittis, una collezione di 170 opere dell’artista barlettano di nascita, esponente della corrente artistica dell’impressionismo.
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Palazzo della Marra: un gioiello barocco nel cuore di Barletta

Il Palazzo della Marra, affacciato su Via Cialdini, rappresenta uno dei capolavori dell’architettura barocca in Puglia, unico esempio del barocco leccese al di fuori del Salento. Costruito nel XVI secolo dai nobili Orsini e successivamente ampliato e decorato dalla famiglia Della Marra, conserva sulla facciata ricchissimi elementi ornamentali: l’ingresso è segnato da un portone sormontato dal fregio con la scritta “DELLA MARRA” e da due figure allegoriche che rappresentano la vecchiaia e la giovinezza.

Il balcone di rappresentanza, sostenuto da cinque mensole scolpite che raffigurano mostri, cani e grifi e conclude in mascheroni dalle bocche spalancate, conferisce al prospetto una vivace fantasia barocca. Al di sotto, un elegante fregio con puttini alati unisce le lettere del nome della casata, regalando un senso di movimento alla pietra. Superato l’ingresso, si accede a un cortile interno che accoglie un loggiato sorretto da colonne e da una suggestiva loggia affacciata sul mare: cinque arcate voltate a crociera decorate da figure allegoriche conferiscono all’ambiente un tono monumentale ma armonioso.


Restaurato alla fine del XX secolo e destinato a sede museale nel 2007, Palazzo della Marra oggi diventa una “casa” ideale per la Pinacoteca De Nittis. La struttura si sviluppa su tre livelli, ma è al piano nobile e al secondo piano che si snoda il percorso espositivo immerso nella sua atmosfera raffinata.
La pinacoteca Giuseppe De Nittis: arte e memoria

La Pinacoteca Giuseppe De Nittis, inaugurata ufficialmente nel 2007 a Palazzo della Marra, accoglie il prezioso lascito di oltre 200 opere donato dalla moglie dell’artista, Léontine Gruvelle, nel 1913. Precedentemente ospitata presso il convento dei Domenicani, poi al Castello di Barletta, la collezione ha trovato finalmente dimora stabile in un edificio capace di onorare la sensibilità dell’artista.

Entrando nelle sale museali, il visitatore è coinvolto in un percorso tematico e cronologico che percorre il mondo artistico di De Nittis. Le stanze sono organizzate con ritmo narrativo, talvolta in dialogo con opere di altri maestri dell’Ottocento europeo, per stimolare una lettura contemporanea e internazionale delle sue creazioni. La pinacoteca ospita 146 dipinti, circa 65 disegni e numerosi libri, incisioni e lettere, rappresentando un archivio vivo della vita e del talento di uno dei massimi pittori italiani dell’età moderna.
Giuseppe De Nittis: tra impressionismo e vita moderna

Giuseppe De Nittis, nato a Barletta nel 1846, è considerato uno dei più significativi interpreti della pittura italiana dell’Ottocento. La sua carriera si svolge prevalentemente a Parigi, dove aderisce al clima dell’Impressionismo, espone con artisti come Degas, Caillebotte e Manet e ottiene importanti riconoscimenti come la Legion d’Onore.


La pinacoteca custodisce capolavori come “Passa il treno”, che evoca la modernità dell’industrializzazione attraverso un paesaggio attraversato da un treno fumante, con atmosfere sospese tra natura e movimento meccanico; “Il salotto della principessa Matilde”, raffinato ritratto aristocratico del 1883; e la brillante “Colazione in giardino” del medesimo anno, in cui emerge la luce vibrante del plein air.


La narrazione visiva si arricchisce di disegni, studi, bozzetti e incisioni, che testimoniano la varietà tematica della produzione dell’artista, orientata alla vita moderna, alle scene urbane, alle corse ippiche e ai ritratti, spesso caratterizzati dalla presenza della moglie Léontine come modella ricorrente. La mostra permanente ospita inoltre esposizioni temporanee tematiche che mettono in dialogo De Nittis con altri protagonisti dell’arte europea, offrendo continui spunti di confronto e approfondimento.
Pinacoteca De Nittis: biglietti e orari

Il museo è aperto con orari stagionali (estate: 10.00–20.00; inverno: 09.00–19.00), con chiusura del lunedì: il biglietto intero costa 6 €, ridotto 3 €, e l’ingresso della prima domenica del mese è 1 €. È possibile acquistare un biglietto unico che include anche il Castello e il Museo Civico per 10 € (ridotto 5 €).
Cosa vedere a Barletta

Visitare Barletta significa immergersi in una città che unisce storia millenaria, arte, tradizioni e scorci suggestivi sul mare Adriatico. Oltre al Palazzo della Marra e alla Pinacoteca De Nittis, la città offre numerose attrazioni che testimoniano la sua importanza storica e culturale.
Il Castello Svevo, imponente fortezza voluta da Federico II, è oggi sede di mostre e del Museo Civico, un luogo dove le mura medievali raccontano vicende di imperatori, cavalieri e battaglie. Non lontano si erge la maestosa Cattedrale di Santa Maria Maggiore, con le sue stratificazioni architettoniche dal romanico al gotico, i sotterranei archeologici e il culto della Madonna dello Sterpeto, profondamente radicato nella tradizione cittadina.
Poco distante, lungo Corso Vittorio Emanuele, si incontra il Colosso di Barletta, una statua bronzea alta oltre cinque metri, simbolo della città, probabilmente raffigurante un imperatore bizantino. Passeggiando per il centro storico si possono ammirare anche la Cantina della Disfida, legata al celebre episodio cavalleresco del 1503, e il Teatro Curci, elegante esempio di architettura ottocentesca.
Non meno suggestivo è il lungomare, che al tramonto offre vedute pittoresche e un’atmosfera unica, perfetta per concludere una giornata tra arte, cultura e mare. Barletta, con le sue vie vivaci, i caffè storici e le sue piazze animate, si rivela così una città in cui passato e presente convivono armoniosamente, regalando al visitatore un’esperienza autentica e indimenticabile.
