Non ci sono parole per descrivere la bellezza di Monopoli, ma è certamente la tappa che abbiamo amato di più in Puglia. Il porticciolo, la maestosità delle chiese, il mare stupendo, le piccole e coloratissime attività nel centro storico.
Il territorio di Monopoli è molto vasto e variegato, si estende sulla costa di Bari a metà strada tra Polignano a Mare a nord e Castellana Grotte a sud, e veramente a due passi dalle meraviglie di Alberobello. Non ci resta che illustrarvi Monopoli: cosa vedere in città, le spiagge e i dintorni.
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Indice dei contenuti
Cenni storici


Monopoli (dal greco monos e polis ) significa città unica e sicuramente mantiene ancora oggi fede al suo nome. La città conserva intatto, infatti, il fascino che le deriva dalla sua storia e dalle sue tradizioni.
Il centro medievale, caratterizzato da chiese e conventi, risorge oggi grazie a importanti interventi di restauro, come il complesso di fortificazioni (mura e castello), la Chiesa romanica di Santa Maria Amalfitana, la fastosa cattedrale barocca.
La città di Monopoli trarrebbe le proprie antiche origini da una poderosa fortezza messapica situata al confine della Peucezia.
Dell’epoca romana rimane solo la grande porta fortificata, inglobata nel Castello, e alcune tombe nella zona ipogea della Cattedrale.
La città aumentò la sua importanza in tutto il Medioevo. Nelle antiche carte nautiche viene infatti indicata come città portuale di rilievo al pari di Bari e di Brindisi.
Passata sotto il controllo longobardo, subì anche l’influenza bizantina.
Nel 1044 fu conquistata dai normanni e dal 1266, così come altri centri vicini, passò sotto il governo angioino.


Maio di Monopoli
Particolare interesse riveste la romanzesca storia di Maio di Monopoli, detto anche Matteo o Madio di Monopoli, che probabilmente iniziò la sua carriera come pirata. Secondo la Cronica di Morea, nella sua versione aragonese, era nato a Monopoli, da dove era stato costretto a fuggire insieme ad alcuni compagni per aver ucciso una persona di rango elevato. Trovò rifugio nell’isola di Cefalonia, impadronendosi successivamente di tutte le isole ionie (Cefalonia, Corfù, Zante, Itaca, Cerigo) divenendone conte. Consolidò il proprio potere sposando nel 1226 Anna Angelo, figlia di Teodoro Angelo Ducas e di Zoe Ducas potentissimi personaggio alla corte imperiale di Costantinopoli. Da lei ebbe due o forse tre figli.
Nel Breve chronicon de rebus Siculis a proposito dell’incontro tra Federico II e Maio, avvenuto nel corso del viaggio verso la Terra Santa, si afferma esplicitamente che il conte di Cefalonia (ossia Maio) “erat Apulus de civitate Monopoli” . Possiamo quindi affermare che la prima dinastia dei conti di Cefalonia e di Zante era di Monopoli, come anche pare indicare un documento conservato nell’Archivio unico diocesano di Monopoli.
Cosa vedere a Monopoli
Centro storico di Monopoli


Tra le strade del centro storico di Monopoli gli odori e i sapori della tradizione pugliese si fondono con quelli di nuove ricette e di modernità. Le tante attività commerciali, che affollano il pulito e ordinato borgo antico, in estate sono aperte fino a tardi, donando alla città quel fascino in più, grazie a piante, colori e luci. Tutto è curato nei minimi dettagli, per questo il centro storico di Monopoli è tra i più belli che visiterete in Puglia.
Porto vecchio

Il porto vecchio di Monopoli è uno dei luoghi più suggestivi della città e ben stampato nell’immaginario dei turisti della nostra regione. Questo è infatti tra i posti simbolo e più fotografati della città e di tutta la Puglia. Con i suoi gozzi è diventato luogo di passeggiate in tutte le ore del giorno, dalla banchina Solfatara o attraversando l’Arco del Porto, passando sotto il loggiato in stile neogotico di palazzo Martinelli arrivando fino al Castello.
Palazzo Martinelli è stato edificato su tre livelli sulle antiche mura di cinta e si affaccia sul porticciolo con le sue grandi settecentesche finestre con timpani a pagoda ed ad archi a tutto sesto in stile veneziano.
Alla fine del molo si erge il faro di Monopoli, di circa 15 metri, di forma esagonale, a strisce bianche e rosse.
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Cattedrale di Maria Santissima della Madia


La prima chiesa, costruita sui resti di un antico tempio pagano, fu dedicata al martire San Mercurio, ma venne abbattuta nel 1107 per le nuove esigenze della popolazione. Il Vescovo Romualdo iniziò allora la costruzione di una chiesa più grande. Nel 1742, i canonici del capitolo presero la decisione di costruire una nuova Cattedrale a causa dello stato rovinoso dell’edificio precedente.


L’icona della Vergine nella cattedrale della Madonna della Madia è del tipo Odegitria (cioè che indica la Via). Infatti, la Madonna regge con il braccio sinistro il Figlio e con la mano destra indica il Bambino che a sua volta nella mano sinistra regge la Legge e con la destra benedice i fedeli. Dai tratti bizantini, significa letteralmente Madonna della zattera (dallo spagnolo almadía). Questo perché secondo la leggenda la sua costruzione fu completata grazie alla comparsa nel porto di una nave carica di legname, dopo l’apparizione in sogno della Madonna al monopolitano Mercurio.


La chiesa subì una totale ricostruzione in stile barocco, assumendo all’interno la forma di croce latina e ricevendo un rivestimento marmoreo nel pavimento e nelle colonne.
L’edificio è a tre navate. Nella parte superiore dell’abside si trova la Cappella del Trionfo della Madonna della Madia. Presenti poi altre 12 cappelle equamente distribuite nelle navate destra e sinistra.
Sotto l’attuale Cattedrale sono ancora conservati resti della cripta della Cattedrale romanica insieme a testimonianze archeologiche di un’ininterrotta frequentazione umana dal XVI secolo a.C. fino al XVIII secolo d.C. Questi reperti, significativi per storia della città, sono inseriti nel percorso archeologico del “Museo della Cripta di Romualdo“, aperto al pubblico.
Museo Diocesano


Il Museo Diocesano di Monopoli è stato istituito il 29 Giugno 2002 nei locali dell’ex Seminario Vescovile fondato dal Vescovo Giuseppe Cavalieri nel 1668. Nelle testimonianze artistiche sovravvissute si riflettono le sedimentazioni e gli avvicendamenti politici e culturali susseguitisi lungo i secoli. Dal passato “bizantino”, al periodo svevo e angioino, ai rapporti con Napoli aragonese, al forte vincolo, anche amministrativo, che almeno per due secoli la legò a Venezia, al debito culturale nei confronti del Viceregno e poi Regno napoletano. Tutto questo raccontano, sebbene in frammenti e con inevitabili lacune, le opere esposte nel nuovo museo diocesano, allogato nelle belle, luminose sale, recentemente restaurate.
MUSEO DIOCESANO
Via Cattedrale, 26
70043 Monopoli (BA)
tel: +39 080 748002
e-mail: info@museodiocesanomonopoli.com
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Castello di Carlo V


A protezione del porto di Monopoli vi è il Castello di Carlo V, a forma pentagonale, tipica forma delle costruzioni fortificate cinquecentesche, eretto inglobando una precedente torre fortificata romana. Il castello è stato usato per metà dello scorso secolo come carcere.
I lavori per la costruzione del castello terminarono nel 1552. Il fortilizio fu voluto dall’Imperatore Carlo V nell’ottica del sistema di fortificazioni costiere pugliesi. Fu edificato su di un piccolo promontorio (detto Punta Pinna), utilizzando come nucleo centrale la chiesa di “S.Nicola in Pinna” del X secolo e una grande porta romana del I secolo a.C.
CASTELLO DI CARLO V
Largo Castello, 5
70043 Monopoli (BA)
tel: +39 080 414 0208
Porta Vecchia

Scopri la magia di Porta Vecchia Monopoli, il varco storico che conduce al cuore del centro storico immerso tra mura antiche, vicoli pittoreschi e scorci sul mare. A pochi passi da qui si apre Cala Porta Vecchia, una caletta libera dal fondale basso e sabbioso, perfetta per chi cerca relax, mare cristallino e panorami suggestivi. Situata sulle mura cinquecentesche e circondata dalle case imbiancate del borgo antico, Cala Porta Vecchia è una delle spiagge più fotografate e amate di Monopoli.

Premiata spesso per la pulizia dell’acqua e la posizione centrale. Vivi un’esperienza autentica di Puglia: passeggia lungo il centro storico, goditi il tramonto dal mare e assapora l’atmosfera unica di Porta Vecchia Monopoli, Cala Porta Vecchia – il gioiello costiero che unisce bellezza naturale, storia e ospitalità.
Piazza Vittorio Emanuele


La Piazza Vittorio Emanuele è il cuore di Monopoli. Fu costruita nel 1796, secondo il progetto realizzato dal regio architetto Antonio De Simone, con l’approvazione del Re di Napoli. L’idea era quella di realizzare una grande piazza di forma quadrata che doveva rappresentare il punto d’incontro tra il centro antico e la città nuova.
Nel 1872 la Piazza subì notevoli trasformazioni. I nuovi lavori furono seguiti dall’architetto Sebastiano Losavio che optò per un nuovo progetto trasformandola in una “piazza giardino”. La Piazza fu divisa in due rettangoli alberati e gli furono aggiunti nuovi elementi urbanistici come le strade che ancora oggi la circondano.

Nella sua parte centrale vi è lo “stradone” che da est confluisce in Largo Plebiscito e dal lato opposto si allunga verso la periferia formando un vero e proprio decumano di tutto l’impianto a scacchiera della città nuova.
Nella parte centrale di uno dei due rettangoli sorge il monumento ai caduti in guerra. Questo monumento è l’unico in Italia a essere stato innalzato per il dolore straziante dei parenti, reso con singolare efficacia, e non per gli eroi di guerra.
Dalla sua costruzione la piazza ha visto più volte cambiare il suo aspetto. Ancora oggi è soggetta a una nuova rivisitazione che probabilmente la riavvicinerà ai primi splendori. Chiamata dai monopolitani il “borgo”, rappresenta per giovani e adulti un punto d’incontro, per semplici passeggiate o per scambi culturali, un’abitudine questa tramandata di generazione in generazione. [fonte]
Arcate di via del Vento


Uno dei posti più suggestivi da visitare a Monopoli è costituito dalle Arcate di via del Vento, nel centro storico. Un po’ nascoste ma facilmente accessibili, sono un luogo da scoprire che solitamente non trovate nelle guide di Monopoli. Via del vento, comunemente chiamata dai monopolitani “a strét dú vínd” (la stretta del vento), vi farò scoprire un altro volto di questo borgo.
Palazzo Palmieri

Il maestoso Palazzo Palmieri che si trova nel centro storico di Monopoli, che fa “da cornice” a piazza Palmieri, fu voluto da Francesco Paolo, (che vi abitò con la numerosa famiglia, tra cui Michele, futuro Vescovo di Monopoli) negli ultimi decenni del Settecento, da una precedente abitazione. La famiglia Palmieri fu una delle più potenti e influenti famiglie in Monopoli e il prestigioso palazzo fu uno dei tanti immobili e palazzi che la famiglia deteneva in territorio monopolitano.
Alla morte di Francesco Paolo, il Palazzo passa al figlio Teodoro e rimane proprietà dei Palmieri fin al 1921, quando muore in solitudine l’ultimo erede diretto, il Marchese Francesco Saverio, che con il suo testamento nomina erede universale la “Congregazione di Carità” e dispone che nel suo Palazzo siano ospitati una Scuola d’arti e mestieri. Per un lungo periodo, queste due Istituzioni hanno operato nel Palazzo che, da ultimo, ha ospitato l’Istituto Statale d’Arte dal 1965 al 1990.
Oggi è luogo di mostre ed è diventato popolare grazie alle riprese della fiction Rai Le indagini di Lolita Lobosco. Il Palazzo Palmieri, spendido esempio di barocco leccese, è il set della questura di Bari.
Chiese di Monopoli
Chiesa di San Francesco d’Assisi


La chiesa di San Francesco d’Assisi dei Minori Conventuali, costruita nel XVIII secolo, è una delle più belle Chiese della Monopoli del Settecento, perché esprime sotto l’ aspetto volumetrico e spaziale, un barocco rinascimentale.
Tutto l’esterno rivela temi svolti dal Vanvitelli, il famoso architetto napoletano che pure fu da noi a Barletta e forse a Fasano, e che svolgeva ormai nelle sue opere temi borrominiani. Così il Colangiuli svolge l’idea dell’esterno con felice esito, e lo armonizza all’interno a navata unica, con cappelle non comunicanti tra loro; colonne reggono gli architravi delle cappelle laterali; la navata si svolge con equilibrio nel suo spazio, e pone in risalto la crociera e la cupola.
Santa Maria degli Amalfitani


Secondo le cronache del tempo nel 1059 una barca di Amalfi stava per naufragare. I marinai si rivolsero alla Vergine, perché li salvasse dal pericolo. Scampati dal naufragio, vollero dedicare alla Madonna quella cripta su cui fu edificata la Chiesa di S. Maria degli Amalfitani a Monopoli.
La chiesa superiore fu costruita dagli Amalfitani nella prima metà del XII secolo, cioè nel periodo della fioritura ed espansione della potenza economica di Amalfi che possedeva conventi e fondazioni religiose non solo a Monopoli.
Chiesa di San Domenico


La chiesa rettoria di San Domenico è uno dei nodi più significativi della cultura monopolitana. La bellissima chiesa rinascimentale che oggi si può ammirare è stata completata, probabilmente, intorno al 1580. Anche l’annesso convento, sede attuale della caserma dei carabinieri di Monopoli, è di quegli stessi anni.
Chiesa del Purgatorio


Camminando per il centro storico di Monopoli vi potete imbattere nella Chiesa Rettoria di Santa Maria del Suffragio detta del Purgatorio. Un luogo misterioso per molti, in stile barocco, dotata di 5 altari, di cui quello maggiore in pietra leccese. Al suo interno è custodito, tra le altre opere artistiche, un dipinto di Paolo Da Matteis, “La Madonna del Suffragio”, donato alla chiesa dall’abate Palmieri, è presente altresì un magnifico organo settecentesco realizzato dal Maestro Felice Scala.
Ma il vero motivo della curiosità che si riversa su questa chiesa è un altro: le mummie. Sono infatti presenti delle teche in vetro e legno che mostrano 8 confratelli mummificati, vestiti dei loro abiti. Oltre a questi la mummia di una bambina (unica in Puglia) che conserva ancora tutti i tratti somatici quasi intatti.
Attorno alle mummie e alla chiesa nel tempo sono nate varie storie e leggende. Ad esempio alcuni abitanti del luogo narrano di ombre che nottetempo sarebbero state viste sia all’esterno che all’interno della struttura, a tal punto che molti cittadini, in passato, evitavano di passare nella strada adiacente alla Chiesa se non per stretta necessità.
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Chiesa San Leonardo


La chiesa di san Leonardo riporta ad un ambiente di carattere benedettino. È opera dell’artista salentino Mauro Manieri, che la realizzò nel 1742. Annesso alla chiesa c’è l’importante convento di clausura delle suore Benedettine. Dei primi del Novecento è la sede dalla Confraternita di san Giuseppe, ed è possibile ammirarvi un museo di arte e oggettistica sacra. Costruita nel 1722, sui progetti dell’architetto salentino Mauro Manieri, la chiesa di san Leonardo è una delle chiese barocche più belle di Monopoli. Sulla facciata sono riportate la tiara papale e le chiavi apostoliche.
Chiesa di Santa Teresa


La chiesa di Santa Teresa a Monopoli e l’altissima cupola sono di fattura settecentesca. L’interno è una composizione in verticale di pareti e volumi che sanno di calce mediterranea, di oasi bianca, trasparente. Neanche la fioritura degli stucchi superiori riescono a modificare la luce o la disciplina architettonica.
Le note di colore vengono unicamente dagli inserti lignei e dai dipinti: dai palchi laterali, per l’organo, a destra (ora nell’oratorio del Santissimo Sacramento), e per la cantoria a sinistra; dagli scuri, austeri confessionali, che hanno il giusto colore della penitenza; infine dai quadri che, dalle cappelle laterali, accompagnano il visitatore fino al limbo popolare della grande tela al centro dell’abside, preceduta dall’impressionante innalzarsi della cupola e del suo piedistallo, che all’esterno assumono un valore urbanistico, di centro e orientamento dell’intero borgo antico, come un tempo dovettero essere la piazza e il campanile di S. Pietro. (fonte)
Parrocchia Sant’Antonio di Padova


La Chiesa S. Antonio è annessa all’ex Convento. A causa di una prodigiosa fuga della statuetta del Santo di Padova, la chiesa della Madonna delle Grazie, la cui costruzione risale probabilmente intorno al 1600, fu ribattezzata col nome di S. Antonio. Con lo scopo di distribuire in maniera piu’ equa le chiese concentrate già nel numero di cinque nel vecchio abitato, in una Monopoli in continua espansione, Mons. Nicola Monterisi, Vescovo della Diocesi, nel 1919, su concessione di un decreto reale dello stesso anno, trasferì la Parocchia del SS. Salvatore alla chiesa di S. Antonio. Si tratta dell’ex chiesa conventuale dei minori Osservanti che, dopo la cacciata dei frati, nel 1853, fu consegnata dal Demanio al Comune con il largo del Convento, in passato utilizzato come piazza d’armi per le esercitazioni militari; oggi è stato trasformato in giardino pubblico, dove si trova un cippo in ricordo del celebre musicista monopolitano Orazio Fiume (1908-1976).


L’interno della chiesa è ad unica navata con cappelle laterali al cui corredo concorsero le più facoltose famiglie monopolitane che costruirono altari, commissionarono dipinti, eressero sepolcri marmorei. La prima a destra è conosciuta come Cappella Piccigalli; segue la Cappella Cortes, famiglia d’origini spagnole, in successione la Cappella Palmieri. In essa è conservato il “S. Antonio”, opera di Costantino da Monopoli. La quarta Cappella è dedicata a S. Pasquale Baylon, ricordato da una statua lignea. L’ ultima è denominata Cappella Sforza. Sull’altro lato vi sono le Cappelle Ghezzi, la Cappella della Passione che accoglie una scultura di legno del 500, la CappellaTaveri, la Cappella Isplues, altra famiglia originaria della Spagna. Nel presbiterio si trova un dipinto cinquecentesco di scuola veneziana raffigurante la “ Madonna delle Grazie” alla quale la chiesa era dedicata in origine.
Nella chiesa, di notevole importanza è certamente la tela, raffigurante S. Antonio, di Costantino da Monopoli. Durante la guerra mondiale, in seguito ad un bombardamento da parte di una nave austriaca, il campanile fu in parte distrutto, ma ancora oggi fa bella mostra di sé grazie all’opera di riedificazione voluta dal parroco dell’epoca, Don Vito Bini.
Teatri e cultura
In città sono attivi due poli teatrali. Il teatro Radar, già cinema-teatro, riaperto nel marzo 2018 dopo 33 anni di inattività e concesso in gestione al Conservatorio di Musica ”Nino Rota” di Monopoli. Ospita rassegne teatrali di poesia, prosa, musical, balletto. Il secondo teatro cittadino è il teatro auditorium Mariella, già Bianco Manghisi, adibito al teatro di prosa e a rappresentazioni dedicate soprattutto alle scuole e alle associazioni.


La Biblioteca Rendella di Monopoli, restituita alla cittadinanza dopo 11 anni di chiusura e massicci interventi di restauro, si definisce come una nuova “piazza del sapere”, luogo multimediale e multiculturale. Situata in un edificio che si è trasformato nei secoli da caserma, a teatro della città e mercato ittico, poi (1958) Archivio Storico e Biblioteca Comunale intitolata al giurista monopolitano Prospero Rendella (1553-1630), la Biblioteca civica è pensata come luogo nuovo, lontano dall’immaginario collettivo di biblioteca, del quale i cittadini siano fieri e che possa imporsi nel panorama della Provincia di Bari e della Regione tutta. Le porte della Biblioteca civica “Prospero Rendella”, affacciate su Piazza Garibaldi, sono aperte al pubblico il più possibile, anche il sabato e la domenica.
Skatepark Monopoli


Se siete degli sportivi non potete perdere lo skatepark di Monopoli. Situato sul Lungomare Portavecchia, si affaccia sul mare, permettendo una vista spettacolare, come le piste della California (o quasi). Non è molto grande ma è frequentatissimo da giovani e meno giovani.
Le spiagge di Monopoli


Tra le spiagge più popolari e accoglienti di Monopoli, molto amate da cittadini e forestieri, ci sono:
- la già citata spiaggetta di Cala Vecchia, sabbiosa e a pochi metri dal centro storico;
- Porto Nero, una piscina naturale tra le rocce, in località Capitolo;
- Cala Sottile, più nascosta e amata dai monopolitani, libera ma molto piccola;
- Caletta Susca, alla periferia nord di Monopoli, una piccola insenatura di sabbia e ghiaia;
- Cala Cozze, zona balneare ampliata e risanata nel 2013, con fondale basso e sabbioso, ideale per le famiglie;
- Porto Verde, forsa la nostra preferita, all’ingresso di Monopoli, nascosta da due pareti rocciose ricoperte di fitta vegetazione, la sabbia è finissima e dorata;
- Spiaggia la Scaletta, chiamata così per la scala scavata nella roccia grazie alla quale si accede;
- Porto Bianco, facile da raggiungere, molto comoda e spaziosa, adatta a famiglie con bambini e ragazzi.
Porto Verde


Forse la nostra preferita, è proprio all’ingresso di Monopoli. Porto verde ha una spiaggia caratterizzata da sabbia e scogli, bagnata da un mare cangiante dal verde smeraldo all’azzurro.
Porto Ghiacciolo


Tra le spiagge più belle e suggestive da visitare a Monopoli c’è sicuramente Porto Ghiacciolo, una piccola caletta a pochi chilometri dal centro abitati, dalle acque cristalline e limpide. Si trova in una particolare posizione, ai piedi dell’Abbazia di Santo Stefano.
Capitolo


Il mare di Monopoli è ricco di località balneari e spiagge, e la più bella forse è Capitolo (noto anche come Il Capitolo). Tra scogliere e piccole spiagge sabbiose, resti di antiche torri e mare cristallino, vi raccontiamo una tappa imperdibile per il mare in Puglia.
Torre Cintola


Uno degli scorci più caratteristici in contrada Capitolo, a Monopoli, è Torre Cintola, con i resti del torrione in pietra e le caratteristiche calette sabbiose. Luogo un tempo storico, ormai vero punto di riferimento balneare sulla costa monopolitana, Torre Cintola è una tappa obbligata per il vostro tour estivo in Puglia.
Lido Colonia


Uno degli scorci più belli che potete ammirare a Monopoli è certamente quello di Lido Colonia. Il lido si affaccia su una insenatura circondata da una scogliera dalla quale è possibile ammirare il mare cristallino.
Lido Belli Freschi, Pellerossa e Baia del Sole


Spostandoci verso sud, verso la fine della contrada Capitolo, incontriamo un tratto di finissima sabbia, divisa tra lidi e spiaggia libera. Punto di riferimento della zona sono tre lidi Lido Belli Freschi, Lido Pellerossa e Lido Baia del Sole. Lidi attrezzati con ombrelloni, lettini e baldacchini che rendono queste spiagge adatte a giovani e famiglie, e con bar e ristoranti con tutte le specialità locali.
Porto Rosso


La spiaggia di Porto Rosso è una delle destinazioni più popolari di Monopoli, grazie alla sua posizione centrale e all’ampiezza del terreno. La sabbia è ottima soprattutto per le famiglie e i bambini, perché è vicina al centro abitato. La visuale dall’attigua scogliera è da togliere il fiato.
Festa patronale Madonna della Madia

La Festa patronale della Madonna della Madia è l’evento che illumina l’estate di Monopoli, tra rituali religiosi e tradizioni, concerti bandistici, fuochi d’artificio e attrazioni moderne (dallo street food, luminarie e grandi concerti musicali). L’icona bizantina, la zattera e quella moltitudine di gente che si accalca al porto per accogliere la Madonna della Madia, così la dicono in loco.
Si ripete il miracolo, la sagra a mare che sa di fede e tradizione antica quanto le Crociate, con la zattera che riporta a terra la Madonna dei monopolitani e di un territorio ben più ampio, del Sud barese, quello che questa miracolosa immagine visitò in processione nel 1954, in segno di saluto alla sua gente, dopo la tremenda esperienza della Grande Guerra.
Ritorna alla sua gente ogni anno, prima con l’appuntamento del 14 di agosto a cui fa seguito quello tradizionale del 16 dicembre (alle 5 del mattino).
Prospero Fest

Sono undici gli incontri con gli autori della rassegna Prospero Fest, l’evento letterario più atteso dell’anno, promosso dall’Assessorato alla Cultura dal 16 al 21 giugno 2024 al Porto Antico di Monopoli. Il festival è curato dalla Biblioteca Civica La Rendella.
Il Natale a Monopoli


Più di un mese di colori, luci ed eventi imperdibili, a Monopoli dai primi di Dicembre fino a Gennaio. Trovate il Castello di Babbo Natale, un grande Villaggio Natalizio con mercatini, artigiani, prodotti tipici, addobbi natalizi e stand di food locale e la pista di pattinaggio in Piazza Vittorio Emanuele II. L’attrazione più emozionante è certamente il mapping proiettato sugli edifici del vecchio porto.
Dove dormire a Monopoli: Gallery Art b&b


In via Procaccia 37 a Monopoli si trova il Gallery Art b&b, dove Barbie in Town ha alloggiato, a due passi dal mare e dal centro storico. La gentilissima Marianna ci ha accolti in quello che si è rivelato essere il posto ideale per trascorrere una vacanza a Monopoli.
GALLERY ART B&B
Via Procaccia, 37
70043 Monopoli (BA)
tel: +39 3779930124
e-mail: info@gallerymonopoli.it



